STORIA DELLA COSTITUZIONE DELLA FANFARA

 

La fanfara dei Bersaglieri nacque con la loro prima compagnia il 1º luglio 1836, quando un reparto uscì dalla caserma Ceppi di Torino con strumenti a fiato assieme alle armi: «…marciavano in testa dodici soldati colla carabina sulla spalla sinistra, tenendo nella destra corni da caccia con cui suonavano una marcia allegra, vivace e tale da far venire la voglia di correre anche agli sciancati…» (citazione di Quarenghi).

Da allora i bersaglieri non possono partecipare ad una sfilata in assenza della fanfara e l’atto costitutivo del 18 giugno 1836 stabilisce che per ogni compagnia vi siano 13 trombe ed un caporale trombettiere. La riunione per l’addestramento musicale dei trombettieri delle varie compagnie diede origine alla fanfara di battaglione, che in pochi anni divenne un reparto autonomo, mentre le singole compagnie continuarono a disporre di propri trombettieri. Alle trombe si sono aggiunti con il tempo altri strumenti a fiato. Oggi è l’unica fanfara militare al mondo ad esibirsi a passo di corsa. L’uso deriverebbe, secondo la tradizione popolare, dall’ingresso in Roma, alla breccia di Porta Pia, che doveva effettuarsi a passo di carica, ma che invece divenne spontaneamente una corsa dei soldati. I reparti che oggi hanno una propria fanfara in armi sono:

  • La Brigata bersaglieri “Garibaldi”;
  • Il 6º Reggimento bersaglieri;
  • Il 7º Reggimento bersaglieri;
  • L’11º Reggimento bersaglieri.

Numerose sono le fanfare di bersaglieri in congedo nate, in conseguenza della chiusura della leva, in tutto il territorio Nazionale con lo scopo di mantenere alto il ricordo dei bersaglieri per quello che hanno fatto per la nostra Italia e per quello che stanno facendo sui vari scenari internazionali, portando aiuto e soccorso alle popolazioni che ne hanno bisogno. Per noi Bersaglieri le note di una fanfara sono l’innesco per ravvivare il nostro spirito di corpo dei fanti piumati. Ma per comprendere cos’è una fanfara bisogna osservare lo sguardo dei bimbi, quelli più piccoli, che, passato il primo momento di sconcerto e qualche volta di terrore creato dal frastuono delle trombe e svolazzare dei piumetti, spalancano gli occhioni estasiati da quell’allegria che le nostre canzoni sanno donare. Queste certezze ci fanno apprezzare la fanfara, queste considerazioni sono alla base della sua creazione della Fanfara “La Dannunziana” a cavallo tra gli anni 1998 e 1999 quando l’allora Consiglio Direttivo della Sezione decise di imbarcarsi in questa avventura di costituire una fanfara.

Oggi “LA DANNUNZIANA” è una bellissima realtà dell’ Associazione Nazionale Bersaglieri, realtà odierna fatta di sacrifici, di storia (seppur breve), di orgoglio e correttezza bersaglieresca. Con la sua musica, oltre ad infondere allegria, divulga la storia del nostro corpo, storia che dal 1836 è indissolubilmente legata alla storia della nostra Italia, storia che le nuove generazioni hanno necessità di comprendere per crescere con sentimenti di onestà, di integrità morale, di amore per le istituzioni per la famiglia e soprattutto per l’amor di patria. Sentimenti questi riportati nel decalogo del nostro Fondatore Alessandro Ferrero della Marmora.