APPELLO DEL PRESIDENTE NAZIONALE

GEN, LUIGI BONIFAZI

Bersaglieri,

Quando aprirete queste pagine, mancheranno poche ore all’inizio del XXII Raduno Nazionale. E’ il momento, dunque, della decisione: o protagonisti di un’esaltante giornata d’italianità o spettatori in una comoda poltrona avanti al televisore. Noi Bersaglieri non siamo fatti per la comodità. Accorriamo al richiamo delle fanfare, nell’ospitale città di Pescara, per scandire al ritmo del passo di corsa, i palpiti del nostro sentimento di amore di patria.

Fuori i piumetti !

I piumetti sono destinati ad agitarsi al vento della corsa e non pendere inerti nella vetrina di un sacrario domestico. Il piumetto è bandiera di bersaglierismo, è il simbolo della nostra fede. Dovranno essere tanti, tantissimi, un mare di piumetti al sole dell’Adriatico, a testimoniare alla Nazione l’inesausta presenza del Bersaglierismo come fiaccola vivace dei sentimenti patriottici del popolo e come garante presidio di quei valori spirituali che costituiscono la più bella tradizione della nostra gente. In questa testimonianza consiste il concetto sacrale della nostra fede che si esprime con il Raduno. L’accorrere al richiamo esige da ognuno di noi dei sacrifici: quando ci si batte per un ideale, non vi sono limiti di sacrificio.
Così come non porsero limiti i nostri centomila che caddero, con fede, per l’ideale della Patria. Con la partecipazione al XXII Raduno Nazionale intendiamo onorare, prima di tutto, i nostri caduti e arricchire la nostra storia di questo ulteriore esempio di coscienza del Dovere bersaglieresco.

Fuori i piumetti! In alto i Labari! Bersaglieri di corsa…